sabato 15 luglio 2017

Viaggiare (per mare)



La vela viene spinta dal vento, ma nessuno può comandare il vento. Dobbiamo adattare la vela come meglio possiamo, si deve quindi sfruttare la situazione favorevole e cercare di arginare le condizioni avverse.


"VIAGGIARE (per mare)" tecnica mista su tela 70x50cm


E come per Jung il vento è “il simbolo del destino, colui che interferisce nel dialogo tra mare, barca e vela. 
Capita, per esempio, che un vento contrario ci costringa a rinunciare almeno temporaneamente a raggiungere un dato porto; proprio come con certi obiettivi che ci fissiamo nella vita. In altri casi siamo costretti a circumnavigare un’isola, proprio come dobbiamo spesso «girare attorno» a ciò che vogliamo ottenere. Il viaggio in barca a vela sottolinea la relazione che intercorre tra l’energia divina (il vento) e l’essere che si muove a seconda del proprio destino nella presente incarnazione” (1)







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1. F. Balli, Il viaggio della vita, intervista a Norma Bärgetzi Horisberger, in http://normabargetzi.ch. Arrivata al termine della sua formazione presso l’Istituto Jung di Zurigo, quest’analista junghiana decise di dedicare la sua tesi finale proprio al tema del viaggio in barca a vela come metafora del cammino psicoanalitico.



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